Indumenti di Protezione per incendio boschivo

Protezione dall'incendio boschivo

 

antincendio pittogramma

UNI EN 15614:2007:
Indumenti di protezione per vigili del fuoco - Metodi di prova di laboratorio e requisiti prestazionali per indumenti per incendi boschivi e/o di vegetazione

 

Campo di applicazione:
Lotta antincendio boschivo - soprattutto nei periodi estivi.
Indumenti leggeri, adatti ad esser indossati per ore senza aumentare lo stress termico.
Questo abbigliamento non è destinato a fornire protezione durante un intrappolamento da fuoco.
Tali indumenti non proteggono da sostanze chimiche ,pericoli biologici, elettrici o radiazioni.

 

Tuta incendio boschivo Caratteristiche
tuta antincendio boschivo
  • Tessuto esterno dalla grammatura leggera, monostrato (165-220 g/m2)
  • Possibilità di integrare zone a protezione differenziata (tessuto esterno, uno o più strati di barriera termica, fodera)
  • Protegge collo, braccia, polsi, gambe, caviglie
  • Il collo deve rimanere in posizione verticale quando è chiuso
  • Le tasche devono avere un'aletta protettiva di 2cm in più rispetto all'apertura della tasca
  • L'uso di ulteriori DPI non deve interferire con le capacità protettive dell'indumento
  • Il filato non deve fondere a temperatura ≤ 260°C

 

Requisiti del materiale e delle cuciture
Indice di trasmissione
UNI EN ISO 6942:2002
(1) RHTI24 ≥ 11
RHTI24 - RHTI12 ≤ 4
Resistenza al vopor d'acqua
UNI EN 31092:1996
(2) ≤ 10 m2Pa/W
Resistenza termica
UNI EN 31092:1996
(2) ≤ 0,055 m2Pa/W
Resistenza a trazione
UNI EN ISO 13934-1:2000
(3) ≥ 450 N
Resistenza alla lacerazione
UNI EN ISO 13937-1:2000
(4) ≥ 20 N
Resistenza a trazione delle cuciture
UNI EN ISO 13935:2001
(5) ≥ 225 N
Alta visibilità
UNI EN 471:2003+A1:2007
(6) Superfici minime Fluorescente 0,20m2
Superfici minime Retroriflettente 0,13m2

 

Tutti i materiali e le cuciture devono essere sottoposti a prova prima e dopo pretrattamenti
Accensione superficiale
UNI EN ISO 15025:2003
Metodo A - accensione superficiale - codice A1
Accensione superficiale
UNI EN ISO 15025:2003
Metodo B - accensione a bordo - codice A2
Metodo di prova 180°C per 15min.
ISO 17493:2000
Non deve accendersi, fondersi o subire restringimento > 5%

 

Note

(1) EN ISO 6942:2002 - Resistenza al calore radiante (20 Kw/m2) dopo pretrattamento sull’assemblaggio di materiali o indumenti.

(2) UNI EN 31092:1996 - Determinazione delle proprietà fisiologiche. Misurazione della resistenza termica ed al vapor d'acqua in condizioni stazionarie.

(3) UNI EN ISO 13934-1:2000 - Proprietà dei tessuti a trazione - Determinazione della forza massima e dell'allungamento alla forza massima con il metodo della striscia.

(4) ISO 13937-1:2002 - Determinazione della resistenza allo strappo con il metodo del pendolo caduta.

(5) UNI EN ISO 13935-2:2001 - La norma stabilisce un metodo per determinare la forza massima di rottura delle cuciture in tessuti e articoli tessili, quando la forza viene applicata perpendicolarmente alla cucitura. Il metodo è noto come metodo Grab o della Striscia.

(6) UNI EN 471:2003+A1:2007 – Alta visibilità.

 

Norme considerate nella UNI EN 15614:2007 Aggiornamento anno 2014
UNI EN 31092:1996
Misurazione della resistenza termica ed al vapor d'acqua in condizioni stazionarie
UNI EN 31092:2012
UNI EN ISO 13934-1:2000
Proprietà dei tessuti di trazione
UNI EN ISO 13934-1:2013
ISO 13937-1:2002
Determinazione della resistenza allo strappo
 
UNI EN ISO 13935-2:2001
Metodo per determinare la forza massima di rottura delle cuciture in tessuti e articoli tessili
UNI EN ISO 13935-2:2014
UNI EN 471:2003+A1:2007
Alta visibilità
UNI EN 471:20471:2013

 

APPROFONDIMENTI

UNI EN ISO 6942:2002

Resistenza al calore radiante (20 KW/m2) dopo pretrattamento sull’assemblaggio – Indice di trasmissione (RTHI)

La norma descrive due metodi di prova.
Metodo A: serve per la valutazione visiva di eventuali cambiamenti nel materiale dopo l'esposizione al calore radiante.
Metodo B: misura l'effetto protettivo.

 

I tempi per un aumento di temperatura di 12° C e 24° C nel calorimetro sono registrati ed espressi come trasferimento di calore radiante Index (RHTI).

Il RHTI dà un numero, misurato in secondi, per ottenere l'aumento di temperatura di 12 ° C / 24 ° C nel calorimetro, durante il test con una determinata quantità di flusso di calore radiante.
La temperatura di 12 °C è correlata alla soglia del dolore di un essere umano ( ustioni di primo grado ); i 24 ° C invece si riferiscono alla condizione per ustioni di secondo grado.

 

UNI EN 31092:1996

Metodi per la determinazione della resistenza termica e della resistenza al vapor d'acqua.

Rct: Resistenza termica conduttiva - Maggiore è il valore, più il tessuto è isolante.
Per la misura della resistenza termica, il flusso di calore che attraversa il campione di tessuto è misurato quando sono state raggiunte le condizioni stazionarie di prova: velocità dell’aria 1 m/s, temperatura ambiente 20 °C e umidità relativa di 65 %. Il campione da testare è collocato su una piastra riscaldata elettricamente e sul quale viene fatto passare un flusso d’aria con una velocità di 1m/sec. W = peso del tessuto in g/m2.

Ret : Resistenza termica per evaporazione - Più piccolo è il valore, più il tessuto è traspirante.
La temperatura ambiente è di 35°C, con un’umidità relativa al 40%.

 

Valutazione Ret [m2Pa/W]
Estremamente traspirante < 6
Altamente traspirante 6 - 13
Soddisfacente 13 - 20
Insoddisfacente > 20

 

UNI EN ISO 15025:2003 Indumenti di protezione – Protezione contro il calore e la fiamma – Metodo di prova per la propagazione limitata della fiamma.
Una fiamma definita da un bruciatore specificato viene applicata per 10 secondi alla superficie o al bordo inferiore del tessuto orientato verticalmente.

Metodo A - Accensione superficiale (codice A1)

  • Posizionare il bruciatore perpendicolare alla superficie del tessuto di prova
  • Allineare l'asse del bruciatore 20 mm rispetto alla linea dei perni inferiori
  • Regolare la portata orizzontale della fiamma 25 mm
  • Sei campioni di tessuto

Metodo B - Accensione al bordo (codice A2)

  • Posizionare il bruciatore sotto provetta
  • Inclinati verso l'alto con un angolo di 30°
  • Regolare l'altezza della fiamma a 40°

 

ISO 17493:2000 Abbigliamento e attrezzature per la protezione contro il calore – Metodo di prova per la resistenza al calore convettivo.

La prova avviene a 180°C per 5 minuti per ogni materiale dell’assemblaggio

  • Non deve accendersi
  • Non deve fondersi
  • Non deve subire restringimento >5%

 

Il filato per le cuciture non deve fondere ad una temperatura < 260°C

 

protezione contro calore e fiamma pittogrammaUNI EN ISO 11612:2008:
Indumenti per la protezione contro il calore e la fiamma specifica i requisiti prestazionali per capi realizzati con materiali flessibili, per proteggere il corpo, ad eccezione delle mani, da fonti di calore e/o fiamme

 

La norma propone tre livelli prestazionali

  • Esposizione a basso rischio percepito
  • Esposizione a medio rischio percepito
  • Esposizione ad alto rischio percepito

 

Gli indumenti in nel nostro caso sono classificati come A1+A2, B1, C1, in cui :

A1 rappresenta la classe di protezione massima contro brevi contatti con fiamma (A ) ad almeno un tipo di calore :

  • calore convettivo (B)
  • calore radiante (C)

 

Classi Livelli prestazionali
  1 2 3 4
Propagazione limitata della fiamma Max. protezione      
Resistenza al calore convettivo > 4 e < 10 > 10 e < 20 > 20  
Resistenza al calore radiante > 7 e < 20 > 20 e < 50 > 50 e < 95 > 95

 

 

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