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Indumenti da lavoro antiacido


UNI EN 13034 antiacidoUNI EN 13034:2009:
Indumenti di protezione contro agenti chimici liquidi
Requisiti prestazionali per indumenti di protezione chimica che offrono una protezione limitata contro agenti chimici liquidi (equipaggiamento tipo 6 e tipo PD [6])


Rientrano nel campo di applicazione tutti i processi lavorativi che sviluppano sostanze chimiche potenzialmente pericolose per la salute dei lavoratori distinguendo e comprendendo:

  • Agenti chimici
  • Agenti chimici pericolosi (agenti per i quali, indipendentemente dalla loro classificazione, si è pervenuti alla individuazione di un valore limite di esposizione professionale e che siano potenzialmente pericolosi per la salute dei lavoratori).
  • Preparati chimici pericolosi

 

TIPOLOGIE DI INDUMENTI DA LAVORO ANTIACIDO
 

Giubbetto antiacido ed antistatico pantalone antiacido e antistatico

 

In generale il vestiario antiacido non deve permettere in alcun modo che ci sia la penetrazione di prodotti chimici pericolosi oltre a poter essere indossato per l’intero turno di lavoro.
Particolarmente adatto per le attività che prevedono contatto diretto con il prodotto chimico , impedendone o ritardandone il passaggio , garantendo il tempo necessario affinché il lavoratore possa togliersi l’indumento.
Le istruzioni degli indumenti da lavoro antiacido devono contenere tutte le informazioni necessarie relative la specificità del capo e la protezione garantita per una o più sostanze.

La norma UNI EN 13034 descrive i requisiti minimi per gli indumenti di protezione dagli agenti chimici a performance e uso limitato, riutilizzabili.
Nello specifico la norma si rivolge a tutte quelle attività che comportano un’ eventuale esposizione a leggere nebulizzazioni, liquidi nebulizzati o spruzzi limitati a bassa pressione che non richiedono una barriera assoluta contro la permeazione da parte dei liquidi, e che permettano all’operatore di intervenire immediatamente.

Questa norma copre sia gli indumenti di protezione (ad esempio le tute dotate o meno di cappuccio , calzini integrati o copristivali) dagli agenti chimici di Tipo 6 che i capi di protezione parziale (camici da laboratorio, maniche, grembiuli) del corpo classe 6.
Nella scelta del dispositivo può essere utile conoscere l’indice di permeazione che rappresenta il tempo che occorre ad una molecola del prodotto ad attraversare il materiale.
 

Protezione decrescente
Indice di protezione Tempo di permeazione (min)
Classe 1 >10
Classe 2 >30
Classe 3 >60
Classe 4 >120
Classe 5 >240
Classe 6 >480

 

Quando il tempo di passaggio è <480 minuti, significa che durante tutta la durata della prova (la durata massima del test è di otto ore) la velocità media di permeazione non ha raggiunto il valore normalizzato di 1 μg/cm2, quindi la sostanza chimica può essere effettivamente passata.

 

Protezione decrescente
Tipo Tipo di protezione Norma Categoria
1 Tenuta stagna ai gas EN 943-1
EN 942-2
III
2 Tenuta non stagna ai gas EN 943-1 III
3 Tenuta ai liquidi
(getto ad alta pressione)
EN 14605 III
4 Tenuta ai liquidi
(getto a spruzzo)
EN 14605 III
5 Tenuta alle particelle solide EN 13982-1 III
6 Tenuta limitata a schizzi EN 13034 II

 

 

EN 14325
Classificazione delle prestazioni: materiali - cuciture - unioni - assemblaggi

Classe Abrasione Flessione Lacerazione
6 > 2000 > 100000 > 150 N
5 > 1500 > 40000 > 100 N
4 > 1000 > 15000 > 60 N
3 > 500 > 5000 > 40 N
2 > 100 > 2500 > 20 N
1 > 10 > 1000 > 10 N

 

Classe Scoppio Trazione Perforazione
6 > 850 kPa > 1000 N > 250 N
5 > 640 kPa > 500 N > 150 N
4 > 320 kPa > 250 N > 100 N
3 > 160 kPa > 100 N > 50 N
2 > 80 kPa > 60 N > 10 N
1 > 40 kPa > 30 N > 5 N

 

 

RESISTENZA ALLA PENETRAZIONE DEI LIQUIDI - METODO EN ISO 6530

Il metodo consente di misurare gli indici di penetrazione e di repellenza dei materiali.
La penetrazione è il processo con il quale un prodotto chimico passa attraverso i fori o le aperture essenziali del materiale.
La repellenza è l’attitudine di un materiale a respingere il liquido applicato alla sua superficie.

Si applica in 10 s un volume misurato di liquido (10 ml) sotto forma di un sottile getto sulla superficie di un materiale appoggiato sul canale di scolo inclinato. Viene misurata la % di un liquido che penetra attraverso il provino e la % che viene respinta.
La prova viene eseguita con 4 sostanze chimiche definite.

Un materiale è conforme se, per almeno una sostanza chimica, ottiene:
la classe 3 di repellenza e classe 2 di penetrazione (secondo EN 14325).
Questo non si applica ad indumenti di protezione parziale del corpo PB6 (camici da laboratorio, grembiuli, maniche, ecc).

 

Sostanza
Acido Solforico (H2S04) 30%
Idrossido di sodio (NaOH) 10%
O-xilene
Butan -1-olo

 

Classe Repellenza Penetrazione
3 > 95% < 1%
2 > 90% < 5%
1 > 80% < 10%

 

È la norma EN 17491-4 con la prova di nebulizzazione (ad esempio si usa il blu di metilene) che permette di valutare la resistenza alla penetrazione di un indumento con attrezzature aggiuntive quali guanti, stivali, cappucci, sottoposti a spruzzi leggeri. Invece indumenti facenti parte del PB6 non sono sottoposti al test.

Prima della prova di spruzzo l’indumento deve essere sottoposto alla prova dei 7 movimenti.

Un soggetto indossa l’indumento di prova e una tuta assorbente. Viene sottoposto allo spray per 1 min su una pedana girevole. Superamento prova: l’eventuale area macchiata sulla tuta assorbente deve essere inferiore al triplo della macchia campione sulla tuta assorbente (0.1 ml).

Invece indumenti denominati PB 6 La protezione deve essere garantita almeno per il tronco e arti, inoltre il capo per caratteristiche strutturali che per composizione non deve permettere l’accumulo di sostanze o il passaggio del composto chimico.

 

Resistenza agenti chimici

 

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