Indumenti di protezione per Vigili del Fuoco

Indumenti di Protezione dei Vigili del Fuoco

 

Studiati per proteggere torso, collo, braccia, polsi, gambe e caviglie, i completi (giaccone e sovrapantalone) hanno una struttura a tre componenti: un guscio esterno, una barriera contro l’umidità e una barriera termica.
Lo strato esterno protegge contro i danni da fuoco e ustioni causate dal calore conduttivo (contatto con oggetto molto caldo ) e presenta bande fluorescenti e retroriflettenti per aumentare la visibilità. (1)
La barriera contro l’umidità  protegge dalla penetrazione dell’acqua consentendo al vapore acqueo di fuoriuscire. (2)
La barriera termica e la fodera interna offrono protezione contro il calore della vicinanza delle fiamma.
Tra ciascuno di questi strati ci sono delle sacche d’aria che  isolano ulteriormente il lavoratore.

 

 

 


 

Alla base di questi capi c’è il tessuto Ripstop, materiale con filatura di nylon che resiste allo strappo e lacerazioni inserendo ogni 0,6 centimetri, un filamento di nylon più  robusto e con una sezione maggiore rispetto al resto del materiale. In caso si verifichi un taglio ha difficoltà ad espandersi perché confinato tra i filamenti più  robusti, senza però gravare sul peso del materiale.
 

tessuto ripstoè
 

Congiuntamente al Ripstop sono impiegate fibre meta e para aramidiche  e la fibra di carbonio, conferendo  resistenza allo strappo alle fiamme e calore, alla trazione,  oltre al pregio di essere idrorepellenti, impermeabili ad agenti chimici, riducono lo stress da sudorazione, elettrostatici e proteggono da sangue ed agenti patogeni.

 

NORME E CERTIFICAZIONI

en 469:2007 pittogramma

Indumenti di protezione per i Vigili del Fuoco
Livello 2 - livelli Xf2 - Xr2 - Y2 - Z2
DPI di 3° categoria, Marcatura CE

La norma indice due livelli di protezione in base ai requisiti prestazionale dei capi: il livello 1 è il più basso, invece il livello 2 è più alto.

Livello 2
Xf2 Performance nel test dal calore: FIAMMA
Trasferimento del calore di fiamma
Calore convettivo EN 367
HTI 24 ≥ 13"
HTI 24 - HTI 12≥ 4"
Xr2 Performance nel test dal calore: RADIAZIONE
Trasferimento del calore radiante
Calore radiante EN ISO 6945
RHTI 24 ≥ 18"
HTI 24 - HTI 12≥ 4"
Y2 Resistenza contro la penetrazione di acqua ≥ 20 m2 Pa/W
Z2 Resistenza contro vapore acqueo ≤ 30 m2 Pa/W


Note
HTI 24: il tempo impiegato affinché l’interno del capo, subisca un innalzamento termico di +24°C;
HTI 24-HTI 12 : ultima parte di innalzamento termico,  cioè gli ultimi +12°C

  

tuta antincendiogiaccone antincendiopantalone antincendio

 


MARCATURE

 Internamente al giaccone dovranno essere inserite due etichette, una riportante:

  • nominativo o logo della ditta fornitrice;
  • il numero e la data di contratto;
  • l’indicazione della taglia;
  • la dicitura VV.F.;
  • la composizione fibrosa del tessuto.

L’altra, con marchio CE, riportante quanto previsto per i D.P.I. di III categoria dal D. L.vo 475/’92 e dalle norme UNI EN 340/’04 e UNI EN 469/’07,  livelli Xf2 – Xr2 – Y2 – Z2, comprendendo anche i seguenti simboli internazionali di manutenzione: 

 

FOGGIA DEL GIACCONE

  • Composto da due quarti anteriori ed uno posteriore.
  • Non è richiesto il cappuccio e qualora questo fosse proposto ne deve essere previsto il distacco.
  • Il giaccone deve garantire la riflettenza tramite almeno una banda sul torace e due sul fondo  con caratteristiche ignifughe.
  • La superficie totale delle bande non deve essere inferiore a 0.13 mq.
  • Foderato internamente con il materiale necessario a garantire la classe di  omologazione richiesta . Non è richiesta la possibilità di separare l’imbottitura dal giaccone.
  • Allacciatura anteriore deve essere effettuata mediante lampo 

 

Abbigliamento da lavoro antincendio - Giaccone ignifugo

 

Abbigliamento da lavoro ignifugo - pantalone antincendio

Resistenza alla penetrazione di prodotti chimici
Prodotto Concentrazione Temperatura
NaOH 40% 20°C
Hcl 36% 20°C
H2SO4 30% 20°C
O-xylene 100% 20°C

 

I risultati devono dimostrare:

  • Nessuna penetrazione nella superficie più interna
  • Repellenza > 80%
     
Requisiti
Resistenza alla trazione ≥ 450N
Resistenza alla trazione residua ≥ 450N
Resistenza alla lacerazione ≥ 25N
Bagnatura della superficie Indice 4
Visibilità (EN ISO 471) Materiale fluorescente 0,20m2
Materiale fluorescente 0,13m2

Note:
Essendo ancora valida la norma UNI EN 469:2007 valuteremo i criteri rifacendoci ad altre normative riportate nella stessa, non considerando gli aggiornamenti.

Come ad esempio:

Norme considerate nella EN ISO 469:2007 Aggiornamento anno 2014
UNI EN 533:2009 Protezione contro il calore e la fiamma UNI EN 14116:2008
UNI EN 340:2004 Indumenti di protezione - Requisiti generali UNI EN ISO 13688:2013
UNI EN 510:1994 Indumenti antimpigliamento  
EN 1486:2007 Indumenti di protezione per vigili del fuoco
Metodi di prova e requisiti per indumenti riflettenti per operazioni speciali di lotta contro l'incendio
UNI EN 1486:2008

 

CONFEZIONE

Gli estremi di ogni cucitura devono essere fermati e devono essere eliminati gli eventuali fili  residui e sottoposti a  prova non devono aprirsi.
Tutte le cuciture esterne del capo dovranno essere impermeabilizzate mediante termonastratura.
Tutti i materiali e le cuciture devono ottenere l’  indice 3 della EN 533.
Gli accessori rigidi devono  rimanere funzionanti dopo la prova.

 

 

 

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