Tra DPI, certificazioni e normative

Abbigliamento da lavoro certificato

tra DPI, certificazioni e normative

 

Un indumento da lavoro, scelto correttamente rappresenta la prima forma di protezione, un vero e proprio DPI.

Il T.U sulla sicurezza negli ambienti e nei luoghi di lavoro con l’ Articolo 74 ci aiuta a capire cosa sia un DPI (dispositivo di protezione individuale), ovvero: "qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo".

Non costituiscono DPI: "gli indumenti di lavoro ordinari e le uniformi non specificamente destinati a proteggere la sicurezza e la salute del lavoratore".
I DPI devono essere impiegati quando i rischi non possono essere evitati o sufficientemente ridotti da misure tecniche di prevenzione, da mezzi di protezione collettiva, da misure, metodi o procedimenti di riorganizzazione del lavoro.

Devono inoltre:

  • a) essere adeguati ai rischi da prevenire, senza comportare di per sé un rischio maggiore;
  • b) essere adeguati alle condizioni esistenti sul luogo di lavoro;
  • c) tenere conto delle esigenze ergonomiche o di salute del lavoratore;
  • d) poter essere adattati all’utilizzatore secondo le sue necessità.

 

Accertarsi che i nostri dispositivi siano provvisti di Documenti di accompagnamento, siano nella lingua ufficiale dello stato membro destinatario e compresa dal lavoratore.

Ricordiamo un aspetto alquanto banale ma molte volte non rispettato cioè: il DPI è PERSONALE.

In caso di rischi multipli che richiedono l’uso simultaneo di più DPI, questi devono essere tra loro compatibili e tali da mantenere,anche nell’uso simultaneo, la propria efficacia nei confronti del rischio e dei rischi corrispondenti.

L’Allegato VIII del T.U e il D.lgs 2 maggio 2001 Criteri per l'individuazione e l'uso dei dispositivi di protezione individuale (DPI) rappresentano una valida partenza seppur sia indicativo e non esaustivo delle tipologie di DPI in commercio.
La politica dell’Unione europea relativa ai DPI mira a definire i requisiti essenziali in materia di salute e sicurezza che dovranno essere rispettati dai produttori e a rimuovere gli ostacoli agli scambi per questi prodotti nel mercato interno

La Direttiva 89/686/CEE (Concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli stati membri relative ai dispositivi di protezione individuale – Marcatura CE) recepita in Italia con il D.lgs 475/ 92 e successive modifiche con il D.lgs n.10/97 (Attuazione delle direttive 93/68/CEE, 93/95/CEE relative ai dispositivi di protezione individuale), classifica i DPI in tre gruppi.

 

CATEGORIA I – progettazione semplice ( art 8.3 ), finalizzati a proteggere da rischi ordinari e non compromettono la salute del lavoratore.

  • Nello specifico:
  • Protettori dell’occhio:
    • Maschere ed occhiali per l’immersione e il nuoto
    •  
    • Occhiali da sole (senza correzione) e da sci di tutti i tipi con esclusione di quelli correttivi
  • Protettori del capo:
    • Copricapo leggeri concepiti e fabbricati per la protezione del cuoio capelluto
  • Dispositivi per la protezione della mano e/o del braccio
    • Contro aggressioni da agenti per la pulizia di debole azione per uso professionale (lavaggio piatti, pulizia in genere)
    • Contro rischi meccanici con effetti superficiali (punture da cucitura, giardinaggio, lavori insudicianti, sport, ..) (inclusi i guanti da box)
  • Dispositivi di protezione dei piedi e delle gambe e con funzione antiscivolo

 

CATEGORIA II

  • Protezione dell’occhio: tutti i protettori dell’occhio e i filtri ad eccezione di quelli in prima categoria e di terza (radiazioni e rischi di folgorazione)
  • Dispositivi per la protezione delle gambe e/o dei piedi e per la protezione anti scivolamento: in tale categoria sono inclusi anche i dispositivi di protezione contro l’elettricità statica dato che tali dispositivi possono essere utilizzati in ambienti Atex
  • Equipaggiamenti per Motociclisti Seconda Categoria - indumenti e protezioni aggiuntive: es. airbag, protezioni anti impatto contro le cadute, protettori di gomiti e braccia, protettori contro abrasioni o tagli
     

 

Indumenti di Categoria II
Indumenti ad alta visibilità ed accessori
Indumenti antimpigliamento
Indumenti per la saldatura e procedimenti connessi
Indumenti di protezione contro agenti chimici liquidi
Abbigliamento antiacido e antistatico
Abbigliamento trivalente
bomber antiacido antistatico     Bomber impermeabile trivalente alta velocit√†     salopette antimpigliamento   tuta intera ignifuga

 

 

CATEGORIA III – DPI di Progettazione complessa (art 8.4 ) - Utilizzati da personale formato, sono destinati a salvaguardare da rischi di morte o di lesioni gravi e di carattere permanente.

  • Protettori dell’occhio, Dispositivi per la protezione del capo, Dispositivi per la protezione contro i rischi da cadute dall’alto, Dispositivi per la protezione integrale o parziale del viso:
    • Per l’uso in ambienti con alta temperatura i cui effetti sono comparabili a temperatura dell’aria di 100 e più °C in cui possono o meno essere presenti radiazioni IR, fiamme o proiezioni di grandi quantità di materiale fusi e dispositivi progettati e costruiti per la protezione contro radiazioni ionizzanti e contro rischi elettrici
  • Dispositivi per la protezione respiratoria
  • Dispositivi per la protezione di gambe e/o piedi e antiscivolamento ed Dispositivi per la protezioni di mano e braccia progettati per l’uso in:
    • Ambienti con alta temperatura i cui effetti sono comparabili a temperatura dell’aria di 100 °C o maggiori in cui possono o meno essere presenti radiazioni IR, fiamme o proiezioni di grandi quantità di materiale fusi
    • Per l’uso in ambienti con basse temperature i cui effetti sono comparabili a temperatura dell’aria di -50 °C o meno
    • Per fornire una limitata protezione contro gli attacchi chimici o le radiazioni ionizzanti (il fabbricante deve indicare limiti e durata della protezione)
    • Per la protezione contro rischi elettrici da lavoro, incluse tensioni pericolose o per fornire isolamento contro le alte tensioni
  • Dispositivi per la protezione contro rischi elettrici e per mansioni pericolose (tensioni pericolose si intende maggiore o uguale a 50 V CA e maggiore o uguale a 75 V CC)
     
Indumenti di Categoria III
Ambienti con alta temperatura i cui effetti sono comparabili a temperatura dell'aria di 100°C o maggiori in cui possono o meno esser presenti radiazioni IR, fiamme o proiezioni di grandi quantità di materiale fuso
In ambienti con basse temperature i cui effetti sono comparabili a temperatura dell'aria di -50°C o meno
Protezione contro rischi elettrici
Fornire una limitata protezione contro gli attacchi chimici o le radiazioni idionizzanti
Fornire un completo isolamento dell'atmosfera
giaccone antincendio     giacca celle frigorifero antifreddo    Pantalone antincendio   Tuta intera celle frigo antifreddo

 

 

I DPI devono esser dotati di MARCATURA CE apposta direttamente sul prodotto dal suo fabbricante o da chi lo immette sul mercato europeo.

La CATEGORIA I si estingue con una DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ (autocertificazione del fornitore) su modello dell'allegato VI in cui attesta che gli esemplari di un modello DPI immessi sul mercato sono conformi alle disposizioni della direttiva.

Per le CATEGORIE II e III è necessario eseguire un procedimento di valutazione articolato in due fasi: Per prima cosa, il DPI deve essere sottoposto all’ ATTESTATO di CERTIFICAZIONE CE, effettuato da un Organismo Notificato Europeo che verifica la regolarità di tutta la documentazione prodotta e si accerta dell’effettivo possesso dei requisiti essenziali di salute e di sicurezza del DPI attraverso le prove necessarie rilasciando, qualora l’esito sia positivo, regolare attestato di certificazione.

Inoltre i DPI di CATEGORIA III sono sottoposti almeno una volta l’anno e a scelta del fabbricante ad uno dei seguenti sistemi di controllo (art 11):

  • sistema di garanzia di qualità CE per il prodotto finito:
    il fabbricante adotta le misure necessarie per garantire l’omogeneità della produzione e la corrispondenza dei DPI con il modello descritto nell’attestato di certificazione. L’Organismo di Controllo autorizzato accerta la conformità dei DPI ai requisiti dell’Allegato II del D.Lgs. 475/92 ;
  • e il sistema di garanzia CE della produzione con sorveglianza:
    il fabbricante dispone di una struttura produttiva che ha ottenuto il riconoscimento di sistema di qualità da parte di un organismo di controllo autorizzato.
    Una volta completato l’appropriato procedimento di certificazione, il produttore o il suo rappresentante autorizzato nel territorio UE, deve apporre la marcatura CE al DPI.
    Se la marcatura non può essere apposta sullo stesso DPI per motivi pratici, essa deve apparire sull’imballaggio. Ove appropriato, la marcatura CE deve essere accompagnata dal numero d’identificazione dell’Organismo notificato che ha effettuato la valutazione di conformità.

I certificati di III categoria durano 1 anno: per gli anni successivi al primo, la validità viene riconfermata dal controllo annuale di produzione.
 

Categoria DPI Certificazione
I Proteggono da rischi di danni fisici di lieve entità Dichiarazione di conformità CE da parte del costruttore
II DPI che non rientrano nelle altre due categorie Conformità CE e attestato di certificazione CE rilasciato dall'organo notificante
III Progettazione complessa, salvaguardia da rischi di morte o lesioni gravi e di carattere permanente Certificati come sopra, sottoposti a sistemi di controllo della produzione da organo competente

 

 

La MARCATURA GENERALE CE deve essere:

  • Visibile
  • Leggibile
  • Indelebile per tutta la durata della vita prevista dal Dpi
  • Dimensioni non inferiori ai 5mm

La marcatura può non comparire sul DPI solamente se si può dimostrare che la stessa può compromettere i requisiti di salute e sicurezza o se la superficie disponibile non è sufficiente allo scopo . In tal caso la marcatura CE deve essere apposta sulla confezione più prossima al DPI.

 

Esempio di etichetta di capo certificato

etichetta del capo

 

  • Nome e indirizzo del fabbricante
  • Nome e indirizzo Organismo Notificato
  • Identificazione del prodotto Norma specifica
  • Impieghi previsti
  • Limiti di impiego
  • Spiegazioni dei pittogrammi
  • Spiegazione dell’etichetta
  • Livelli di prestazione e spiegazione
  • Istruzioni per l’uso (secondo norma specifica)
  • Istruzioni di manutenzione e conservazione, smaltimento, riciclo
  • Riferimento ad accessori compatibili
  • Materiali impiegati in tutti gli strati

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

Una NOTA INFORMATIVA accompagna l’indumento, con l’invito a consultarla.

  • Nome e indirizzo del fabbricante
  • Nome e indirizzo Organismo Notificato
  • Identificazione del prodotto Norma specifica
  • Impieghi previsti
  • Limiti di impiego
  • Spiegazioni dei pittogrammi
  • Spiegazione dell’etichetta
  • Livelli di prestazione e spiegazione
  • Istruzioni per l’uso (secondo norma specifica)
  • Istruzioni di manutenzione e conservazione, smaltimento, riciclo
  • Riferimento ad accessori compatibili
  • Materiali impiegati in tutti gli strati

 

 

 

 

 

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